È mancato all’affetto dei suoi cari
Ne danno il triste annuncio le sorelle Maria Grazia con Ioannis e Alessandra con Rino, i nipoti Andrea, Marco, Elena, Luca e Anna, i pronipoti Alessandro e Stefano, i cugini, gli amici e i parenti tutti.
I funerali avranno luogo venerdì 5 giugno alle ore 14:00 in Duomo ad Asiago.
Tumulazione nel cimiero di Asiago.
Per informazioni: info@onoranzemantovani.it
È arrivato il momento di salutare il caro Alberto. Per parlare di lui basta guardare la foto: sorridente, pacato, delicato nel suo modo di essere. Alberto è mio coetaneo del 1957 e con lui ho passato in tutto 8 anni di scuola ad Asiago. A fine anni ‘60 le medie, quando la crisi demografica era ancora da venire e ad Asiago c’erano ben due scuole: la Reggenza 7 Comuni (la nuova) e la G. Carli (le “vece medie”, dove eravamo noi). Il papà di Alberto era il preside, autorevole e rispettato, la mamma insegnante di lettere. Noi eravamo un bel gruppo, dentro e fuori la scuola. Poi il liceo scientifico J. Da Ponte, sede staccata di Asiago: 5 anni e la maturità nel 1976. Poi ognuno per la sua strada: Padova, Verona, Venezia, Bologna. Ricordo l’ammirazione per lui che in breve tempo si era trasferito a lavorare a New York: il “Prilli” a New York City, che spettacolo! Avevamo ammirazione e un po' di invidia. Ma non per lui, era impossibile. Troppo caro, buono, piacevole e delicato. Poi gli incontri ogni tanto, perché alla fine gli asiaghesi tornano sempre, si incontrano, si salutano, condividono. Ecco, difficile dire altro.
Una carezza per lui e un abbraccio ai suoi cari. Ciao Alberto, anche tu – per sempre – uno di noi.
Alberto è sempre stato una persona splendida per la sua gentilezza, generosità, disponibilità e umiltà, sempre presente nella vita di tante persone in modo silenzioso e buono. Abbiamo passato tante ore, negli ultimi quarant’anni, a parlare quando ci si ritrovava durante i miei rimpatri asiaghesi e si tornava da cene e serate passate con amici. Ci sentivamo sporadicamente su WhatsApp e, nel suo ultimo messaggio, mi aveva detto che il sole sarebbe tornato a splendere, come fa sempre.
A maggio sono venuta ad Asiago brevemente e sono passata velocemente davanti alla sua casa: ho visto i balconi aperti e ho pensato di bussare, ma poi ho rimandato. Ci vediamo quest’estate con calma, avevo pensato, ora sono proprio di fretta. E invece ora non posso che rammaricarmi di aver perso l’occasione di abbracciarlo, magari di corsa e sulla porta di casa.
Avevo visto il suo glicine in giardino, così bello, che si arrampicava sulla casa, e anche quello sull’albero, e mi ero fatta una lista mentale: dirgli quanto fosse bello il giardino e farmi mostrare dentro la baracca della ricostruzione dopo la grande guerra di cui me ne aveva parlato spesso.
Mi resta una grandissima tristezza: non averlo visto e non avergli detto quanto fosse una bella persona, quanto fosse apprezzato e quanto io l’abbia apprezzato negli anni. Se n’è andato in silenzio, com’era nel suo carattere, senza disturbare nessuno. Sentirò moltissimo la sua mancanza e lo ricorderò come una brava persona e un buon amico.
Ho conosciuto Alberto in quanto amico di mia sorella, una generazione diversa dalla mia, un gruppo di amici legati tra loro che ho frequentato di riflesso. I suoi racconti di vita mi hanno sempre affascinata, le località in cui ha vissuto e ha frequentato per lavoro erano per me luoghi sconosciuti e lontani, per lui invece il mondo era a portata di mano. Sapeva godere delle diversità che incontrava, era curioso e viveva le esperienze in modo positivo e pacato. Condividevamo la passione per il Jazz, abbiamo visto assieme diversi concerti importanti, ricordo una volta di averlo chiamato per un concerto bellissimo, ma lui era a Tokio...
Non ero al corrente del periodo difficile che stava attraversando, lo avevo pensato di recente, era da tempo che non lo incrociavo e me ne dispiace. Caro Alberto, ti ho voluto bene, sei stato un amico gentile, una presenza discreta, una persona positiva, sorridente, avevi una grazia tutta tua che non si dimentica. Grazie per esserci stato
E così se ne è andato, il nostro ragazzo newyorkese, il nostro runner, il nostro giramondo, il nostro imprenditore coraggioso, sempre bonario, sempre disponibile, sempre con il sorriso sulle labbra, sempre “ragazzo”. Per me, che lo conoscevo da circa quarant’anni, la sua vita così riservata, impegnatissima nel lavoro e in tutto e pure completamente intonsa da qualsiasi preoccupazione che si potesse percepire dall’esterno, è sempre stata una specie di enigma: un enigma che si chiude oggi purtroppo con un altro enigma, che ci lascia sgomenti e increduli. Mi diceva ieri al telefono dall’Inghilterra una comune amica, che è anche sua vicina di casa, di un contatto recente, in cui lui le confidava, cosa per lui quasi inaudita: “Sono in una vera tempesta…” e chiudeva così: “Ma dopo la tempesta, viene sempre il sole!” Ecco Alberto, basta ripensare oggi al tuo sguardo, che in questo momento è davanti a noi tutti, al tuo sorriso indelebile, ai tuoi occhi chiari e purissimi, pieni di desiderio, di entusiasmo, di amore per il tuo prossimo e per la vita stessa, per capire che quel sole ci sarà sempre, non è mai tramontato, e non tramonterà mai. Grazie Alberto, di questo.
Le più sentite condoglianze alla famiglia del caro Alberto, collega e amico di una vita.
Abbiamo condiviso così tanti viaggi di lavoro in Cina anche con Frank Dong, e apprezzato la cultura, la generosità e la grande onestà del caro Alberto. Lo ricorderemo con il suo sorriso di sempre e ci mancherà molto.
Un abbraccio
Daniela e Frank Dong
Ciao Alberto, E' stato un onore e una fortuna conoscerti.
Alla sua famiglia e a tutti i suoi cari porgo le mie più sincere e affettuose condoglianze.
Ciao Prilli . Non ti ho più visto dal 1986 ma mi capitava di pensarti spesso . Calmo , moderato , colto .Un amico .
Sono vicino alla famiglia per la perdita di Alberto. Ho vissuto un breve ma intenso e vivace periodo professionale fino ad 1 anno e mezzo fa che mi ha dato molto. Vivissime condoglianze. Leonardo Comper
In questo momento di profondo dolore, desidero stringermi alla famiglia a nome mio e di tutti gli ex colleghi Korff.
Avere assunto Alberto in azienda all'inizio del suo percorso fu una scelta felice, ma averlo ritrovato tre anni fa insieme a un numeroso gruppo di noi, dopo trent'anni di silenzio, è stato un regalo ancora più grande. Custodiremo per sempre il ricordo delle nostre ultime serate insieme, delle telefonate e della sua costante presenza.
Sapere di aver riallacciato quei fili e aver condiviso con lui questo tempo è per tutti noi un dono prezioso. Alberto era e resterà parte di questo gruppo di ex colleghi diventati amici: una persona speciale che ha lasciato il segno nel cuore di tutti noi.
Con il più profondo affetto e sincere condoglianze,
Ivana e tutti gli ex colleghi Korff
Sentite condoglianze
Sentite condoglianze, Alberto è sempre stata una persona speciale mancherà a tutti.
Sentite condoglianze da parte nostra e della mamma Ida Balasso di Schio (fratello e mamma di Nicoletta...)
Grazie per tutto quello che ci hai trasmesso, per la tua bontà ed il tuo ottimismo.
Buon viaggio verso il paradiso
Cara Famiglia del caro Alberto,
Mario ed io siamo scioccati e tristissimi dalla notizia. Eravamo insieme alla Korff a New York a lavorare tanto, a divertirci, a stare insieme volendoci bene ed apprezzando la dolcezza di Albertino, come lo chiamavamo. Alberto, Mario ed io abbiamo viaggiato tanto per lavoro per tutta la vita ma non ci eravamo mai persi. Anche negli ultimi tempi gli siamo stati vicini nei suoi momenti di difficoltà, per quanto è stato possibile. Lascia un grande vuoto di amicizia nei nostri cuori. Vi abbracciamo forte. Riposa in pace caro Albertino